Fibre · Sintetica
Lurex / Filato Metallico
Il filo che porta la luce nella maglia: un nastrino metallizzato che brilla a ogni movimento. È rigido e un poco tagliente, quindi non si usa da solo ma in piccola dose, accompagnato da un filato morbido che gli fa da corpo.

Storia
Il filo metallico è antichissimo: per secoli si è ricamato con veri fili d'oro e d'argento, costosi e pesanti. La versione moderna nasce a metà Novecento, quando si impara a metallizzare una sottilissima pellicola di poliestere: leggera, flessibile, economica e brillante come il metallo vero. Il nome con cui tutti la conoscono viene da un marchio commerciale ormai diventato sinonimo del prodotto, ed è la firma scintillante delle maglie da sera e delle feste.
Come si ottiene il filo
Non si fila e non si tosa: si estrude una pellicola di poliestere e la si riveste con uno strato metallizzato, spesso alluminio, e con una pigmentazione che dà il colore (oro, argento, rame, o tinte iridescenti). La pellicola viene poi tagliata in nastrini finissimi e, di norma, avvolta o ritorta attorno a un'anima di filato più docile, così da poter essere lavorata senza spezzarsi.
Perché è pregiata
Il suo valore è tutto estetico: nessun'altra fibra rende la stessa brillantezza metallica con così poco peso. Basta affiancarne un filo a ogni centinaio di grammi di filato principale, tenendolo in parallelo, per accendere di riflessi un intero maglione senza irrigidirlo. È l'accento decorativo per eccellenza, quello che trasforma un lavoro semplice in un capo da occasione.
Tintura
Non si tinge in fase di lavorazione: il colore è già dentro la pellicola, dato dalla metallizzazione e dai pigmenti stesi al momento della produzione. Per questo la gamma è quella dei riflessi metallici (oro caldo, argento freddo, bronzo, canna di fucile) e delle finiture iridescenti, stabilissime nel tempo perché non sono una tintura superficiale ma parte del filo.
Cura
Delicatezza assoluta. Va lavato a mano in acqua fredda, senza strizzare e senza torcere, perché la pellicola si piega e perde brillantezza. Niente asciugatrice e mai il ferro caldo diretto: il calore lo deforma e lo opacizza. Non infeltrisce e non fa pilling per conto suo, ma i bordi taglienti dei nastrini possono, alla lunga, segnare le fibre più morbide che gli stanno accanto.
Fine vita
È un materiale composito, pellicola plastica più strato metallico, e non è biodegradabile né facile da riciclare: la parte metallizzata contamina il flusso di riciclo del poliestere. La strada più sensata è la durata e il riuso del capo; da solo, purtroppo, finisce quasi sempre in discarica.
Come si riconosce
| Mano | Fredda, liscia e scivolosa, con una rigidità asciutta che non cede: al tatto si sente il nastrino piatto, e passando il dito contropelo può risultare leggermente tagliente. |
|---|---|
| Aspetto | Inconfondibile: superficie metallica e speculare che riflette la luce a specchio, senza alcun alone e senza arricciatura. Il filo appare piatto e lucentissimo, non peloso. |
| Comportamento | Non ha ritorno elastico: se lo stiri resta stirato, non rimbalza. Tende a mantenere la piega, non scalda e, lavorato da solo, dà una maglia rigida e senza memoria. |
| Prova del fuoco | Firma sintetica con residuo metallico: la pellicola di poliestere fonde e si ritira dalla fiamma con odore dolciastro e chimico, ma lo strato metallico non brucia e lascia una traccia grigia e rigida invece di una cenere friabile. |
| Prove casalinghe | Burn test: la parte plastica fonde e si ritrae, resta un filamento metallico che non arde · Prova di elasticità: tira e rilascia, il filo non torna indietro, resta deformato · Prova del tatto: nastrino piatto, freddo e scivoloso, con bordo che sfiora il tagliente |
| Si confonde con | Filati con paillette o lamelle applicate: ma lì il luccichio è a puntini staccati, qui è un nastro continuo · Veri fili d'oro e d'argento da ricamo: pesanti e caldi al tatto, mentre il metallico moderno è leggerissimo |
| Solo in laboratorio | Stabilire la natura esatta del substrato (poliestere o poliammide) e dello strato metallico richiede l'analisi di laboratorio; a occhio si riconosce solo la famiglia, non la composizione precisa. |
Dati fisici
| Proprietà | Valore | Fonte |
|---|---|---|
| memoria elastica | Zero | ricerca |
| cedimento | Basso (Rigido/Tagliente) | ricerca |
| fioritura | Zero | ricerca |
| lucentezza | Lucido | ricerca |
| metallico | Sì | ricerca |
| rischio di follatura | Zero | ricerca |
| finezza (µm) | — | ricerca |
| ripresa d'umidità (%) | 0,4 | ricerca |
| ritiro tipico (%) | 0–2 | stima |
| lunghezza del fiocco (mm) | — | ricerca |
misurato = una misura con riferimento · iso = una norma · ricerca = una fonte verificata · stima = solo plausibilità
Adatta a
dettagli e accenti brillanti · tenuto in parallelo a un filato morbido · capi da sera e da festa · righe e inserti luccicanti · bordi e finiture decorative
Meno adatta a
capi lavorati in solitaria · indumenti a contatto con la pelle nuda · maglie che devono essere elastiche e tornare in forma · progetti da lavare spesso